Uno sconto senza precedenti!

 

Approfittando di questa fantastica offerta potrai usufruire dei nostri servizi ad un prezzo estremamente vantaggioso!

 

Le regole per l’utilizzo del volantino sono le seguenti:

  • Sconto di € 45,00 per un acquisto minimo di € 300,00. Per acquisti di importi inferiori si ha diritto al 15% di sconto;
  • Si può usare un solo volantino a persona;
  • I volantini non sono cumulabili fra loro, né con altri buoni o promozioni in corso;
  • Il volantino non dà diritto a resto e non potrà essere convertito in denaro;
  • Il volantino non è frazionabile;
  • Il volantino è utilizzabile per tutti i pacchetti da 5 e 10 sedute dei servizi offerti dai fisioterapisti di Fisiolab1. Servizi svolti da professionisti diversi dai fisioterapisti non sono inclusi nella promozione;
  • Un volantino è utilizzabile una sola volta.

Modalità di utilizzo dei buoni acquisto

  • Per ogni acquisto effettuato presso Fisiolab1, esclusi i pacchetti Groupon, il cliente riceverà un buono acquisto pari al 15% dell’importo fatturato, utilizzabile entro 60 giorni dalla data di emissione;
  • I buoni acquisto non sono cumulabili fra loro, né con altri buoni o promozioni in corso;
  • Il buono acquisto non dà diritto a resto e non potrà essere convertito in denaro;
  • Il buono acquisto non è frazionabile;
  • Il buono acquisto deve essere utilizzato entro e non oltre la data indicata;
  • Il buono acquisto dà diritto, al massimo, ad uno sconto pari al 15% del valore dei pacchetti acquistati, per un importo mai superiore a quello indicato. Ad esempio: un buono da 30,00 euro potrà essere usato per intero solo per un acquisto del valore complessivo di 150,00 euro o più, mentre, nel caso il valore totale dei pacchetti che si vogliono comprare sia inferiore, il buono permetterà di avere uno sconto del 15% sul prezzo di acquisto;
  • Il buono acquisto è utilizzabile per tutti i pacchetti da 5 e 10 sedute dei seguenti servizi offerti da Fisiolab1: massaggi decontratturanti, massaggi linfoderanti, sedute di tecarterapia, sedute di fisioterapia, sedute di posturale, sedute elettromedicali. Ogni altro servizio non incluso nel precedente elenco è escluso dalla promozione;
  • Un singolo buono è utilizzabile una sola volta;
  • Il buono acquisto può essere ceduto a terzi.

Caratteristiche e benefici della terapia cranio-sacrale

La terapia craniosacrale è una tecnica manuale dolce e non invasiva, nata dalle intuizioni dell’osteopata William Garner Sutherland, che si è evoluta in un trattamento che riconosce le profonde capacità di autoguarigione del corpo.

Il massaggio cranio-sacrale è una tecnica di massaggio olistico che prevede un tocco molto leggero dell’operatore sulle ossa craniche e sulla colonna vertebrale, alla ricerca di un “contatto” con il ritmo cranio-sacrale che andrà assecondato e stimolato. Grazie ai vari collegamenti tra i sistemi che regolano il funzionamento dell’organismo, quindi, il massaggio è in grado di apportare benefici a tutti i livelli: da semplice trattamento anti-stress, esso può essere in grado di riequilibrare la postura, i muscoli, l’apparato gastroenterico e di migliorare la respirazione. Essa è dunque risultata idonea in molti casi nella cura della sciatalgia, dei mal di schiena, dei traumi da parto, colpi di frusta, emicranie, scoliosi, vertigini e problemi dell’articolazione mandibolare.

Dal punto di vista operativo, il terapista praticherà per una durata variabile tra i 40 e i 60 minuti delle leggere manipolazioni delle parti del sistema cranio-sacrale che rimangono normalmente contratte in caso di stress, stimolando la circolazione del liquor. Nonostante la delicatezza con la quale viene praticato, il massaggio è in grado di agire profondamente sul sistema nervoso, influenzando sia il sistema ormonale che quello immunitario, favorendo quindi l’armonia degli stati psicologici ed emotivi, ovvero stimolando uno stato di benessere che, in base al concetto olistico dell’essere umano, favorisce l’armonia tra corpo, mente e spirito e quindi la guarigione dalle più diverse patologie oltre che la loro prevenzione. Per la sua natura non invasiva, il massaggio cranio-sacrale può essere praticato sulle persone anziane e sulle donne in gravidanza.

Che cos’è il linfodrenaggio metodo Vodder?

Linfodrenaggio Vodderll Linfodrenaggio Manuale metodo Vodder nasce intorno agli anni Trenta, da una brillante intuizione del Dott. Emil Vodder.

Egli, insieme alla moglie Estrid, lavorò come massoterapista negli anni ’30 in un istituto di cure fisiche a Cannes. Qui, Vodder ebbe modo di trattare un giovane paziente inglese affetto da tonsillite cronica. Utilizzando delicati movimenti rotatori dei polpastrelli lungo le vie di deflusso linfatico della pelle di collo, gola e spalle, riuscì ad ottenere un miglioramento straordinario delle condizioni di salute del paziente, risolvendo la patologia.
L’utilizzo dello stesso tipo di manualità su numerosi altri pazienti affetti da sinusite cronica o simili patologie otorinolaringoiatriche, con il riscontro del medesimo risultato, condusse, a poco a poco, alla codificazione di una precisa tecnica, che venne presentata al pubblico, per la prima volta, a Parigi nel 1936, riscuotendo notevole successo.

Apprezzato in prima istanza nell’ambito delle tecniche estetiche, oggi gode di un riconoscimento ufficiale da parte di importanti Società Scientifiche  ed è indicato come terapia d’elezione  nell’approccio fisioterapico di alcune patologie specifiche del sistema linfatico.

Il metodo Vodder si distingue nettamente dalle altre terapie per la specifica manualità che, correttamente esercitata, esplica il suo effetto a livello dei tessuti superficiali (cute e sottocute) e non sulla fascia muscolare.

La tecnica secondo il Dr. Vodder eseguita con movimenti armonici, lenti e ritmici al fine di rispettare i parametri fisiologici del deflusso linfatico e non indurre stimoli che possano provocare spasmi dei vasi linfatici, favorisce svariati effetti.

Tra i principali effetti benefici del massaggio linfodrenante ritroviamo:

  • effetto vegetativo: il linfodrenaggio manuale ha effetto sul sistema nervoso vegetativo formato dal simpatico (nervo del giorno), che ci rende attivi, e dal parasimpatico (nervo della notte), che ci permette di dormire. In un individuo sano i due sistemi dovrebbero trovarsi in equilibrio ma nell’uomo contemporaneo molto spesso predomina il simpatico con conseguenti distonie vegetative, stress, ipertensione muscolare ecc. Il linfodrenaggio manuale stimola invece il parasimpatico: ne è prova il fatto che spesso durante il trattamento il paziente si addormenta, si rilassa, ottenendo sovente anche una diminuzione del dolore;
  • effetto analgesico: con una esecuzione esatta del linfodrenaggio si eccitano cellule inibitrici che minimizzano o addirittura estinguono la sensazione dolorosa;
  • effetto immunologico: si può presumere che il linfodrenaggio agisca sul sistema immunitario, infatti attraverso lo spostamento manuale del liquido linfatico gli elementi apportatori di malattia vengono portati nei linfonodi dove vengono resi inoffensivi;
  • effetto tonificante: il linfodrenaggio manuale ha un effetto tonificante sulla muscolatura liscia dei vasi sanguigni e linfatici;
  • effetto drenante: la circolazione linfatica è importante nel mantenere bassa la concentrazione proteica nel tessuto connettivo, infatti le proteine del sangue vengono filtrate nel tessuto connettivo prima di affluire ai linfatici. Se permangono nel tessuto connettivo sono destinate a trasformarsi in tossine e ad assorbire acqua aumentando il volume del tessuto e provocando un edema;

Il Linfodrenaggio manuale secondo il Dr. Vodder rappresenta la terapia d’elezione nell’approccio fisioterapico di linfedemi primari e secondari, ma notevoli sono le indicazioni in cui il linfodrenaggio manuale può essere inserito come terapia associata/complementare a quella fisioterapica e/o farmacologica al fine di favorire una più rapida risoluzione della patologia o ridurne i sintomi correlati.

 

Indicazioni al Linfodrenaggio manuale Vodder

  • Insufficienze venose, disturbi circolatori a carico del microcircolo, interventi di chirurgia vascolare
  • Traumi articolari e muscolari, distorsioni, lesioni tendinee, legamentose, esiti di fratture, interventi di endoprotesi, colpi di frusta, artrosi, discopatie, lombosciatalgie, cervicalgie
  • Patologie reumatologiche
  • Infiammazioni croniche delle vie respiratorie
  • Acufeni, Labirintiti, Sindrome di Menière
  • Patologie a carico del tessuto connettivo (sclerodermia, LES – lupus erythematosus) e del pannicolo adiposo (Lipedemi, lipoedemi localizzati, edema ciclico idiopatico, PEFS, cellulite)
  • Patologie del SN centrale e periferico, commozione cerebrale, emicrania e cefalea, nevralgia del trigemino, paresi facciale, apoplessia, sclerosi multipla
  • Distonie neurovegetative (Stipsi, stress, sindrome premestruale)

Il metodo non presenta delle controindicazioni ma deve essere utilizzato seguendo alcune precauzioni che possono riguardare modalità di esecuzione, durate e frequenza del trattamento quando il paziente presenta determinate patologie come: tumori maligni trattati; infiammazioni croniche; ipotensione; disturbi funzionali della ghiandola Tiroide (Ipo-ipertiroidismo); precancerosi della pelle.

 

Il trattamento

Generalmente il ciclo di  linfodrenaggio prevede  tra le 5 e le 10 sedute, ciascuna delle quali ha una durata di 1 ora. Già dopo la prima seduta il paziente prova un beneficio immediato, poiché riducendosi il gonfiore tipico dell’edema, si avverte un senso di leggerezza. Proprio per effetto del drenaggio avvenuto è inoltre facile che il paziente avverta, dopo un periodo più o meno breve, lo stimolo di andare in bagno. Per il mantenimento si consiglia di ripetere il ciclo di massaggi due volte all’anno.

 

Auricoloterapia: il benessere inizia dall’orecchio

1_Mappa_auricolare_grande

 

L’auricoloterapia è una terapia basata sulla ricerca ed il trattamento di punti riflessi localizzati nell’orecchio esterno. Stimolando i punti riflessi auricolari si suole indurre un effetto terapeutico a livello dei vari organi e apparati del corpo, grazie a complessi meccanismi neurofisiologici ed endocrini.

Tale disciplina si basa sull’assunto per cui il padiglione auricolare riproduce in maniera dettagliata l’insieme dell’organismo umano. Ogni punto del padiglione auricolare forma un minuscolo complesso neurovascolare attraverso il quale avviene un continuo scambio di informazioni tra orecchio, cervello ed organi. Ogni punto del corpo possiede una corrispondenza all’interno dell’orecchio.

Negli ultimi anni l’interesse di clinici e ricercatori per questa disciplina è andato crescendo; sono stati prodotti numerosi lavori scientifici che hanno permesso di studiarne le basi neurobiologiche e di validare nuove applicazioni cliniche. Dolori muscoloscheletrici, disturbi d’ansia e patologie correlate, insonnia, tabagismo, obesità e disturbi del comportamento alimentare sembrano rappresentare i principali campi d’intervento per i quali esistono importanti evidenze cliniche e s’intravedono numerose e interessanti linee di ricerca.
La riflessologia auricolare si basa sul fatto che all’orecchio arrivano i riflessi di tutti gli organi e le parti del corpo. I punti riflessi sono punti ricchi in terminazioni nervose e vascolarizzazione che, una volta stimolati con le mani o strumenti appuntiti, inviano impulsi al cervello, scatenando specifici fenomeni fisiologici e biochimici, come il rilascio di neuropeptidi, ovvero sostanze che hanno la funzione di far parlare tra loro parti differenti del cervello: sono proprio questi fenomeni che portano a un riequilibrio della parte del corpo corrispondente al punto stimolato. La riflessologia auricolare si basa dunque sulla profonda connessione esistente tra orecchio e sistema nervoso centrale e in ciò si differenzia dall’agopuntura auricolare, che invece si fonda sui principi propri della Medicina Tradizionale Cinese e sulla teoria dei meridiani energetici. La riflessologia auricolare, dunque, così come altre parti dell’auricoloterapia basa il proprio funzionamento sul fatto che l’orecchio è ben innervato: qui arrivano infatti le terminazioni di due importanti nervi cranici, tra cui il vago, e del nervo rachidiano. Allo stesso tempo, le fibre che da qui partono per portare le informazioni al cervello entrano in contatto con la formazione reticolare del tronco cerebrale, una porzione antica dove è difficile distinguere nuclei specifici di cellule neuronali. Questo contatto favorisce moltissime connessioni delle informazioni in arrivo dall’orecchio con quelle portate dal resto del corpo e al resto del corpo.

L’auricoloterapia ha ricevuto il riconoscimento ufficiale da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1990.

Il trattamento:

Nella fase iniziale, l’operatore dovrà capire quali sono le necessità del paziente facendo passare le mani sulle sue orecchie e quindi cercando i punti dolenti, indicatori degli organi più carenti della persona. Dopodiché verrà formulato un percorso di trattamento che mediamente prevede una decina di sedute da circa 20–30 minuti. I punti possono essere trattati principalmente usando le mani, oppure attraverso l’ausilio di appositi bastoncini di vetro e, ancora, attraverso dei semini (semi di Vaccaria) che vengono posti in sede con dei piccoli cerotti e lasciati agire anche per più giorni. L’uso dei semi permette di prolungare la stimolazione e quindi la fase di comunicazione con il cervello.

Campi di applicazione auricoloterapia:

L’auricoloterapia è un tipo di trattamento che vanta innumerevoli e molto vasti campi di applicazione. Tra i principali si possono menzionare:

  • Dolori muscolo-scheletrici
  • Nevralgie del trigemino
  • Ipertensione
  • Obesità e disturbi del comportamento alimentare
  • Disturbi d’ansia, depressioni minori, attacchi di panico e patologie correlate
  • Insonnia
  • Affezioni neurologiche: cefalea, emicranie, nevralgie, acufeni, sindromi vertiginose
  • Il trattamento delle dipendenze: fumo, cibo, alcool, ecc..
  • Stipsi
  • Colon irritabile, gastrite e reflusso, e più in generale molte problematiche legate all’apparato digerente
  • Problemi vescicali
  • Problemi all’apparato genitale maschile e femminile
  • Disturbi della sessualità maschile e femminile
  • Malattie degli organi interni
  • Allergie respiratorie e cutanee
  • Disturbi respiratori

 

 

Quarta edizione open day Posturale

A gran richiesta dopo il successo delle scorse edizioni, il Centro FisioLab1, propone la IV° edizione dell’Open-day Posturale Metodo Mezieres.

Le giornate di venerdì 25 e  26 settembre 2015 saranno dedicate a questa particolare tipologia di trattamento della postura.

La rieducazione Posturale Mezieres ha origini nel dopoguerra per mano della fisioterapista Françoise Mézières. Tale terapia ha lo scopo di  normalizzare secondo alcuni criteri la struttura  di un corpo, lavorando essenzialmente tramite il gioco di retrazione e accorciamento delle catene muscolari colpevoli di tutti quei dismorfismi (scoliosi, iperlordosi, cifosi, ginocchio varo o valgo, cancellazione delle curve, ecc) che affliggono la maggior parte della popolazione mondiale. La tecnica prevede una specifica metodica di valutazione del paziente strettamente legata al trattamento riabilitativo.

La riabilitazione posturale metodo Mezieres risulta particolarmente indicata per il trattamento delle patologie della colonna vertebrale e delle patologie muscolo-scheletriche, come ad esempio: scoliosi, coxartosi, ernie discali, protusioni discali, lombalgia, sciatalgia, sindrome del piriforme.

In queste due giornate, il nostro personale medico specializzato in posturale metodo Mezieres, sarà a disposizione dei pazienti, previa prenotazione, per effettuare valutazioni posturali gratuite.

 

Orari:

Venerdì 25 settembre: dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Sabato 26 settembre: dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Per informazioni e prenotazioni chiama lo 06/43252234